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Drosera aliciae

Famiglia: Droseraceae

Provenienza: Sudafrica

Habitat: Aree paludose e torbose



Foto: Giuseppe Agosti


Drosera aliciae è una pianta carnivora della famiglia delle Droseraceae. Come D. capensis è originaria del Sud Africa, ed è una fra le prime specie ad entrare nelle collezioni, data la relativa facilità di coltivazione.
La sua forma a rosetta è inoltre molto simile ad altre due specie affini, D. slackii e D. dielsiana: la prima è più grande (8 cm di diametro), la seconda è più piccola (3 cm di diametro).


Note di coltivazione

Vasi: Per la coltivazione delle drosere i vasi migliori sono di plastica; si possono usare anche vasi piccoli, ma partendo da un diametro di almeno 12 cm si riesce a mantenere molto meglio l’umidità necessaria.

Substrato: Il composto consigliato è un miscuglio di torba bionda di sfagno e perlite, in proporzione 70%  torba e 30% perlite. In mancanza di perlite, si può sostituire con sabbia di quarzo (usata generalmente per gli acquari).

Acqua: E’ indispensabile usare acqua priva di calcare e altri sali disciolti; l’ideale è acqua distillata, demineralizzata o piovana. L’acqua del rubinetto è quasi sempre da evitare. L’uso d’acqua sbagliata porta ad un rapido deperimento della pianta ed infine alla sua morte. Le piante vanno irrigate lasciando sempre acqua nel sottovaso, non versandola da sopra, per non smuovere continuamente la perlite.

Umidità: D. aliciae vive in ambienti palustri, dove l’umidità atmosferica è alta. In genere gradisce un’elevata umidità anche in coltivazione, per quanto all’aperto resista bene anche quando essa è scarsa. Per aumentare l’umidità si possono coltivare le piante in ampi sottovasi  da cui evapora molta acqua, oppure tenere i vasi vicino ad altre piante. Se le drosere sono coltivate al chiuso, ad esempio in un terrario, bisogna fare attenzione che l’aria non ristagni: questo eleva di molto l’umidità, ma favorisce anche l’insorgere di muffe pericolose per la salute delle piante.

Luce: abbondante durante il periodo primaverile, autunnale ed invernale, tramite il quale assumono la caratteristica colorazione rossastra. Nella stagione estiva è preferibile tenerle in una posizione molto luminosa (magari sotto a un telo ombreggiante), evitando il contatto diretto con raggi solari.

Foto: Alberto Zinelli


Temperatura: Da 5 °C a 38 °C (* vedi capitolo Inverno)

Ambiente: D. aliciae vive meglio all’aperto, in una posizione riparata dal vento e dalla pioggia, ben esposta al sole. Può essere coltivata in serra con buoni risultati, purché la luce sia sufficiente. La coltivazione in casa è più difficile; in tal caso bisogna sistemare le piante il più vicino possibile ai vetri di finestre esposte a Sud. Se ciò non fosse possibile bisognerà servirsi di illuminazione artificiale. I tubi fluorescenti danno buoni risultati. L’ideale sarebbe coltivarle in un terrario con un buon ricircolo dell’aria.

Fertilizzanti: Non fertilizzare mai. Esse vivono su terreni poverissimi e sono sufficienti le sostanze contenute nella torba per mantenerle sane. La concimazione le ucciderebbe.

Insetti: E’ meglio evitare di nutrire le drosere artificialmente: le piante tenute all’aperto catturano da sole gli animali necessari. Se ben coltivate vivono bene anche senza catturare. Se si vuole provare a veder funzionare le trappole, si consiglia di usare insetti o altri animaletti piccoli e vivi; carne o altri alimenti sono dannosi.

In inverno: si può decidere di tenere D. aliciae in due modi distinti:

1) Niente riposo. La si tiene in terrario ed essa continua a vegetare.

2) Riposo in serra fredda ( min. 5°-10°), dove manterrà il fogliame pur non vegetando.

Foto: Paolo Zanotti


Note sulla semina

E' autoimpollinante. Seminare in primavera-estate sul composto descritto in precedenza spargendo i semi sulla superficie senza coprirli. Mantenerli alla luce e alla temperatura di 20° C finché non nascono.

D. aliciae si può moltiplicare per talea di foglia o di radice.

Testo: G. Agosti / G. Pandeli

Ultimo aggiornamento (Giovedì 22 Gennaio 2015 10:22)