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Drosera rupicola (March.) Lowrie


Famiglia: Droseraceae

Gruppo: Drosere tuberose

Provenienza: Australia sud-occidentale. Area dell'entroterra delimitata dalle città di Pithara (a nord-ovest) e di Hyden (a sud-est).

Habitat: Terreni argillosi con forte presenza di roccia granitica e lavica. Molto facile incontrare popolazioni di Drosera rupicola in presenza di affioramenti granitici. 


La pianta produce una rosetta di foglie basale, dal centro della quale si ergono 3 -5 steli  semi-eretti che raggiungono lunghezze massime di 20 cm e si ramificano ai lati nelle trappole fogliari dalla forma tondeggiante-ellissoidale. I fiori, caratterizzati da vistosi petali bianchi, sono sorretti da scapi fiorali (che raggiungono altezze superiori a quelli fogliari) in numero di 2 o 3 per pianta, che si ergono anch'essi dal centro della rosetta basale. 

Le caratteristiche che la distinguono dalle altre specie sono due principalmente: la prima riguarda il tubero che ha una forma particolare di cono rovesciato; la seconda riguarda le trappole fogliari, che hanno una buona capacità di chiudersi su se stesse piegandosi sulla linea immaginaria che le attraversa per metà (tanto che viene assimilata nel movimento a quello della più famosa Dionaea muscipula sebbene più lenta di quest'ultima), potendo in questo modo adattare alla preda catturata un numero maggiore di ghiandole e accelerando pertanto i tempi di digestione. 

Si tratta di una specie di drosera tuberosa in quanto durante la stagione estiva, per sopravvivere alle elevate temperature e alla deficienza d'acqua, forma dei tuberi sotterranei in cui immagazzina le energie, come i comuni bulbi, in una sorta di dormienza. Con l'arrivo delle prime piogge autunnali, la pianta si risveglia e inizia l'attività vegetativa fino all'arrivo dell'estate successiva.

Fioritura: Da luglio ad ottobre.

Etimologia: L'epiteto specifico rupicola deriva dall'unione di due termini latini: il sostantivo rupes che significa "roccia" e il verbo colo "abitare". Il nome si riferisce appunto ai terreni tipicamente granitici in cui cresce (abita) la pianta in natura. 


Note di coltivazione:

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Gennaio 2012 16:21)