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Pinguicula macrophylla

Famiglia: Lentibulariaceae

Pubblicazione: H.B.K.,  in Nov. gen. spec. 2, 1817, page 184.

Provenienza: Messico: tra Guanajuato e Santa Rosa vicino a San Luis Potosi, in Pico El Agujon, in Puerto de la Huerta e nello stato di Hidalgo, vicino a Real Del Monte.

Habitat:  Zone montuose

 

Fa parte delle specie che provengono dalle zone montuose del Messico hanno la caratteristica di essere eterofille, cioè presentano dimorfismo fra la rosetta estiva  carnivora e quella invernale, che non è carnivora ma succulenta. Questo adattamento è dovuto al fatto che là dove vivono le estati sono umide mentre gli inverni sono secchi. La coltivazione è semplice: vanno tenute con la composta umida dalla primavera inoltrata fino al tardo autunno e quasi del tutto all'asciutto durante i mesi freddi.


Note di coltivazione

Vasi: vanno bene anche vasi bassi, in quanto l'apparato radicale delle Pinguicule in generale non si estende particolarmente.

Substrato: in genere si utilizza un composto calcareo molto poroso e ricco di minerale, ad esempio unendo una piccola quantità di torba e un'alta percentuale di ghiaia, sabbia e materiali espansi. Molti appassionati le coltivano con successo direttamente su rocce come tufo o calcare poroso.

Temperatura: estive max 28°C; invernali min 5°C.

Acqua: va bene anche l'acqua del rubinetto (essendo abituate a vivere su rocce calcaree); naturalmente dopo averla fatta decantare per far evaporare il cloro.

Luce: media. Possono essere tenute anche in pieno sole (in questo caso si favorisce la colorazione delle foglie) ma attenzione a non cuocere le piante d’estate. Un giusto compromesso è la collocazione a mezz’ombra, dove magari le piante possano ricevere un po’ di sole al mattino o alla sera.

Umidità: medio-alta d’estate; io utilizzo vasi di coccio alti circa dieci centimetri, immersi in due dita di acqua. In inverno la composta va fatta disidratare quasi completamente.

 

Note sulla semina

Il metodo migliore per seminare queste Pinguicula e' quello di preparare un vaso con un substrato minerale composto da 40% perlite, 20% vermiculite, 20% sabbia silicea, 20% sepiolite (comunemente venduta come lettiera per gatti, fare attenzione che non contenga ammendanti o profumi) in cui l'ultimo centimetro sara' composto da sola vermiculite fine.
Per chi fosse in possesso di vermiculite a scaglie grosse si consiglia di tritarla in modo che rimangano dei cubetti di circa 2 millimetri di lato.
Il vaso deve avere dimensioni adeguate al numero di semi, per evitare che le piccole piantine nascano troppo vicine andando quindi ad ostacolarsi reciprocamente nella crescita. Solitamente un vaso 9x9x10 e' sufficiente.
Per garantire la germinazione i semi vanno tenuti ad una temperatura prossima ai 20 °C e con un'alta umidita'. Il metodo piu' semplice e' quello di inserire il vaso in un sacchetto di plastica trasparente messo in una posizione luminosa ma evitando la luce diretta del sole. Bisognera' anche assicurare sempre una buona quantita' d'acqua nel sottovaso.
Proprio per il fatto d'utilizzare un substrato totalmente minerale, queste piante non necessitano obbligatoriamente di acqua demineralizzata. E' possibile utilizzare la normale acqua del rubinetto dopo averla lasciata decantare per qualche ora in modo da permettere l'evaporazione del cloro.
Se decidete di seminare nella stagione fredda potete porre il contenitore (senza sacchetto) in terrario.

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 09 Ottobre 2009 13:43)