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Pinguicula moctezumae

Famiglia: Lentibulariaceae

Pubblicazione: Dr Sergio Zamudio y Dr Ricardo Zirahuen Ortega: "Una nueva especie de Pinguicula (Lentibulariaceae) de los estados de Queretaro e Hidalgo, Mexico", Acta Botanica Mexicana, 28, pages 57 to 62, 1994.

Provenienza: Presente nel canyon del fiume Moctezuma, nello Stato di Hidalgo e in quello di Queretaro, non lontano dalla città di San Joaquin, municipalità di Cadereyta.

Habitat:  Zone montuose



Foto: Simone Scifoni


Pinguicula moctezumae è una delle varie specie provenienti dalle zone montuose del Messico. Queste hanno la particolare caratteristica di essere eterofille, cioè presentano un marcato dimorfismo fra la rosetta estiva carnivora e quella invernale (molto simile nell' aspetto ad una pianta succulenta). L' eterofillia rappresenta quindi un adattamento in risposta alle locali condizioni climatiche (estati umide e inverni secchi). La coltivazione è semplice: il composto va tenuto umido dalla primavera inoltrata fino al tardo autunno, mentre nel periodo invernale è necessario tenerlo asciutto.


Note di coltivazione

Vasi: vanno bene anche vasi bassi, in quanto l'apparato radicale non è particolarmente sviluppato.

Substrato: in genere si utilizza un composto calcareo molto poroso e ricco di minerali, ad esempio unendo una piccola quantità di torba e un'alta percentuale di ghiaia, sabbia e/o materiali espansi. Molti appassionati le coltivano con successo direttamente su rocce come tufo o calcare poroso.

Temperatura: estive max 28°C; invernali min 5°C.

Acqua: va bene anche l'acqua del rubinetto (essendo abituate a vivere su rocce calcaree); naturalmente dopo averla fatta decantare per far evaporare il cloro.

Luce: media. Possono essere tenute anche in pieno sole (in questo caso si favorisce la colorazione delle foglie) ma attenzione a non cuocere le piante d’estate. Un giusto compromesso è la collocazione a mezz’ombra, dove magari le piante possono ricevere un po’ di sole al mattino o alla sera.

Umidità: medio-alta d’estate; io utilizzo vasi di coccio alti circa dieci centimetri, immersi in due dita di acqua. In inverno il composto fa fatto disidratare quasi completamente.


Note sulla semina

Il metodo migliore per seminare questa specie e' di preparare un substrato composto da 40% perlite, 20% vermiculite, 20% sabbia silicea, 20% sepiolite (comunemente venduta come lettiera per gatti, fare attenzione che non contenga ammendanti o profumi) in cui l'ultimo centimetro sara' composto da sola vermiculite fine.
Per chi fosse in possesso di vermiculite a scaglie grosse si consiglia di tritarla in modo che rimangano dei cubetti di circa 2 millimetri di lato.
Il vaso deve avere dimensioni adeguate al numero di semi, per evitare che le piccole piantine nascano troppo vicine andando quindi ad ostacolarsi reciprocamente nella crescita. Solitamente un vaso 9x9x10 e' sufficiente.
Per garantire la germinazione i semi vanno tenuti ad una temperatura prossima ai 20 °C e con un'alta umidita'. Il metodo piu' semplice e' quello di inserire il vaso in un sacchetto di plastica trasparente messo in una posizione luminosa ma evitando la luce diretta del sole. Bisognera' anche assicurare sempre una buona quantita' d'acqua nel sottovaso.
Proprio per il fatto d'utilizzare un substrato totalmente minerale, queste piante non necessitano obbligatoriamente di acqua demineralizzata. E' possibile utilizzare la normale acqua del rubinetto dopo averla lasciata decantare per qualche ora (in modo da permettere l'evaporazione del cloro).
Se decidete di seminare nella stagione fredda potete porre il contenitore (senza sacchetto) in terrario.


Ultimo aggiornamento (Venerdì 10 Marzo 2017 16:42)