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Scuola Elementare "Melzi"
Brescia

Giugno 2009


Ieri pomeriggio io, Claudio Belponer ed Ermes, siamo andati a condurre la lezione alla scuola. C'erano 54 bambini di seconda terza e quarta, tutti molto entusiasti. Siamo stati in giardino all'ombra di un bel pino con i bambini seduti per terra ad ascoltarci. Abbiamo iniziato spiegando come e perchè le piante carnivore sono diventate tali evidenziando le differenze con le piante"normali" e partendo come al solito da quello che già sapevano i bambini a scuola.

Poi i bambini hanno posto le loro dsomande, alcune anche molto pertinenti. Ecco degli esempi:
(bambino di quarta): "ma le piante carnivore sono organismi produttori o consumatori primari ?"
Io in un primo tempo sono rimasto un pò sconvolto ("oddio che gli dico? sono restato fermo a quella degli organismi autotrofi ed eterotrofi...ma forse è la stessa cosa...."), ho guardato mio figlio (che va in quarta anche lui, ma che si stava occupando di nutrire il cephalotus con le formiche li intorno e quindi era fuorigioco), poi con la conferma della maestra sono riuscito a dargli una risposta soddisfacente: in effetti è la stessa cosa.

Altre domande posteci:
(bambino di terza): "Perchè la drosera non è come la dionea se sono entrambe carnivore ?"
Bellissima domanda a cui però sarebbe seguita una risposta sull'evoluzione e che la maestra ha liquidato col fatto che i bambini non ne hanno ancora sentito parlare; ho comunque cercato di fargli capire che il mondo è pieno di differenze a partire dai suoi capelli rossi diversi da quelli del suo compagno coi capelli scuri.

(bambino di quarta): "Come mai se le piante carnivore possono fare la sintesi clorofilliana catturano gli insetti ?"

Ci sono state molte altre domande e ho trovato bambini molto preparati e attenti indice di maestre molto brave.
Abbiamo poi formato dei gruppi con ogni classe e siamo passati alla visione diretta delle piante mostrando ai bambini le forme e i sistemi di cattura di ogni pianta, anche in questo caso bambini molto entusiasti e attenti.

Abbiamo poi proceduto a riempire i vasetti con la miscela torba/perlite e a seminare, operazioni che abbiamo svolto noi (per mancanza di tempo) mentre spiegavamo cos'è la torba e come si forma (molta curiosità sulle radici fossili).
Anche qui domande su come fare a bagnare e dove mettere il vasetto per far nascere i semi, a questo proposito, oltre a spiegare, abbiamo distribuito ad ogni bambino dei fogli stampati con le schede di semina, utili anche per i genitori ai quali abbiamo indirizzato la "lettera ai genitori" solita(vedere post precedenti in questa sezione).

Al momento dei saluti abbiamo indicato alle maestre i recapiti dell'associazione e abbiamo fatto cenno sull'imminente meeting, abbiamo donato dei vasetti anche a loro lasciando anche del materiale vario su AIPC (schede di coltivazione, volantino).

Ho trovato bambini educati e molto preparati e nessun dito nelle trappole di Dionaea muscipula, entusiaste anche le maestre che si sono già prenotate per il prossimo anno scolastico: è stata ancora una volta una bella esperienza e ne sono uscito appagato e felice.


Testo e foto a cura di Marco Oliosi

Ultimo aggiornamento (Martedì 06 Luglio 2010 15:41)